lunedì 23 gennaio 2012

A.C.A.B. una riflessione personale...

Venerdì prossimo, 27 gennaio, finalmente uscirà in tutte le sale "A.C.A.B. - All Cops Are Bastards" ed oggi c'è stata l'antemprima stampa con tanto di conferenza. Io non ero presente ma avevo consegnato a Daniele Cesarano un messaggio da leggere, una riflessione personale sul film. Non so se il messaggio è stato letto (forse non c'è stata occasione di farlo) ma lo pubblico anche qui sul blog, per condividerlo con chiunque si trovi a navigare in queste acque virtuali.

"A.C.A.B. non è un film che ho a cuore. Di più, ce l’ho nell’anima…
Nella mia vita c’è un prima A.C.A.B. ed un dopo A.C.A.B. Perché lavorare a questo film è stato un viaggio personale che mi ha cambiato professionalmente ed umanamente.
Il motivo? Potrei dirvi che è per Il materiale narrativo difficile da rielaborare. Potrei dirvi perché il film tratta una tematica spinosa… ma questi sono i dettagli pratici del lavoro. La verità è che A.C.A.B. mi ha sbattuto in faccia una realtà dura. A.C.A.B. mi ha messo in contatto con la parte più nera di me, quella che non amiamo mostrare, che cerchiamo di negare, raccontandoci in un modo che è solo parzialmente vero. Una parte oscura, pressata e relegata in un angolo. Una parte che diventa un animale rabbioso chiuso in gabbia. Una parte che sfoghiamo solo in alcuni momenti quando apriamo il tappo della nostra pentola a pressione.
Sto parlando dell’odio.  Un sentimento fin troppo vituperato e messo ai margini. Quasi si volesse volutamente allontanarlo, quasi si avesse paura di affrontarlo. Ma che fa parte di noi, come i sentimenti più nobili. A.C.A.B. però non mi ha lasciato scampo, mi ha preso e mi ha sbattuto in faccia tutto quello che attraversa le mie viscere.  E mi ha costretto ad accettarlo. Mi ha costretto a spogliarmi di tutte le mie sovrastrutture e a guardare me stesso e quello che mi circonda in modo diverso.
Dopo un anno e mezzo di lavoro, dopo aver guardato in faccia la parte più oscura di me e dopo averla accettata, mi trovo una persona diversa e il mio sguardo sul mondo è cambiato.
Non penso e non pretendo che voi spettatori di questo film viviate un viaggio emotivo paragonabile al mio. Le implicazioni ed i coinvolgimenti sono completamente differenti. Ma sono sicuro che questo film sposterà leggermente il vostro fuoco, costringendovi a guardare e a guardarvi diversamente.
Lasciate perdere le ideologie, lasciate perdere le sovrastrutture e le facili polemiche. I personaggi di A.C.A.B. sono calati in un mondo fatto di odio costante e continuo. Ed è lo stesso identico mondo in cui viviamo noi. Accettateli ed accettatevi."

3 commenti:

Anonimo ha detto...

ACAB è l'ennesimo film che giustifica questi psicopatici in divisa e la loro violenza perchè : sono vittime della società. Peccato però che le uniche vere vittime i Cucchi, i Sandri, siano quelle eliminate da loro. Bravi, ci mancava solo l'apologia del celerino picchiatore....

Anonimo ha detto...

ACAB è uno schifo e che tu rivendichi l'odio come valore da accettare è vergognoso. Questi ammazzano e tu gli dai pure ragione

Lorant ha detto...

ciao! ti ho aggiunto nei followers, se vuoi ricambia, anch'io ho un blog di cinema, passa dalle mie parti se ti va ;)