Con ben un mese di ritardo, ecco arrivare l'ultimo racconto del Concorso Stellare, terzo posto pari merito. Più che un racconto è una testimonianza, un atto d'amore nei confronti della trilogia. Bando alle ciance: eccovi Ricomprata Iuvant, il parto di Lorenzo Fantoni.
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Ricomprata
Iuvant
di
Lorenzo Fantoni
"Scrivi
qualcosa su Star Wars".
Eh
La
fate facile voi.
Star
Wars è talmente radicato nella mia infanzia, e nel mio presente, che il solo
pensarci attiva così tanti collegamenti che il cervello mi va in blocco, come
un server che non riesce a gestire tutte le richieste. Quando hai visto la
prima trilogia così presto che neppure ti ricordi quando è stato, e dici ai
tuoi genitori che potevano anche farti nascere prima, così magari te lo gustavi
al cinema, quando la prima cosa che hai comprato quando ti sei andato a vivere
da solo è stato un accappatoio Jedi... beh scrivere qualcosa su Star Wars
comincia a diventare difficile, dannatamente difficile.
E'
un po' come scrivere del primo amore, tutto diventa idealizzato, patinato,
scontato, le emozioni si accatastano e annacquano in una sorta di caldo brodo
della memoria, una pozione dolce e tentatrice, capace di farti scrivere
tremende banalità.
E
se mi buttassi a corpo morto sulla fanfiction? L'universo è vasto, le storie
tanto, sicuramente potrei trovare quella giusta per me.
Uno
stilista specializzato in pellicce di Ewok che deve fronteggiare un'improvvisa
mancanza di pellicce causata dalla guerra?
I
turbamenti di un Wookie con l'alopecia?
Descrivere
il torbido momento attraversato dalla Principessa Leia alla corte di Jabba?
La
triste vicenda dei due poveri cristi che dovevano muovere a mano le porte
scorrevoli, e che si beccavano il cazziatone da Lucas se non lo facevano in
sincrono?
L'appassionante
vicenda dell'amore proibito tra Yoda e Alf?
Non
so, non sono sicuro. Sinceramente, ne basta uno a inquinare un universo che era
già perfetto 30 anni fa.
Frustrato
per la mancanza di idee, ho deciso di scendere in cantina e recuperare lo
scatolone con tutti i miei giocattoli della saga.
Ho
di tutto, perfino un AT-AT ancora funzionante, ero un bambino che teneva in
maniera maniacale ai propri giochi, e sono quasi sicuro che mio figlio non li
vedrà mai, non vorrei dover seppellire mio figlio perché ha staccato la testa al
pupazzetto di Bib Fortuna.
Ho
cominciato a rovistare nello scatolone, così, senza sapere dove la sorte mi
avrebbe fatto posare la mano. Ho trovato un'ala del Tie Fighter, che ho
provveduto a riattaccare al resto dello scafo, un'ascia, probabilmente della
guardia gamorreana, e la principessa Leia.
L'ho
guardata un attimo, riflettendo sul fatto che all'epoca un mondo in cui non
c'erano praticamente donne, e l'unica presente era un maschiaccio, mi sembrava
assolutamente normale, era una realtà che potete perfettamente comparare al mio
parco giochi, chissà se Lucas ci ha mai pensato.
Ho
continuato a rovistare, e per puro caso è venuta fuori di nuovo la principessa
Leia, ma stavolta con il vestito che indossa su Endor.
Ma
perché mi ero comprato entrambe le versioni? Che me ne fregava di avere due
versioni della principessa Leia? O due versioni di Han Solo, o di Luke?
Beh,
mi sono risposto, semplice, ero un bambino e i bambini fanno così, comprano
tutto ciò che riguarda i loro miti, anche se non gli serve, anche solo per dire
che ce l'hanno, oppure per un precoce spirito da collezionista.
Ma
poi sono cresciuto, sono cambiato, e fortunatamente non ci casco più.
Seee..
magari.
E
allora ho rimesso i giocattoli al loro posto, ho chiuso lo scatolone e ho
sorriso, e ho capito che l'unica cosa che potevo dire su Star Wars lo dicevano
già quelle due versioni della principessa Leia.
Adesso
che sta per uscire la versione Blu-Ray sono ancora li, come molti di voi, a
comprare per l'ennesima volta qualcosa che abbiamo già.
Forse
è questo lo spirito di Guerre Stellari, forse è per questo che lo facciamo.
Perché
anche se paghiamo dei mutui, se facciamo riunioni internazionali, se annodiamo
la cravatta tutte le mattina o cerchiamo di smettere di fumare perché il
dottore ci ha detto che è meglio, siamo anche una generazione che ha scelto di
vivere nel passato. Perché il futuro è arrivato, e non abbiamo ancora le nostre
fottute macchine volanti e le nostre spade laser, quindi dentro di noi vogliamo
solo tornare quei ragazzini che volevano tutto, che avevano tutto, figli di un
consumismo che muoveva i primi pesantissimi passi.
Perché
la forza, neppure tanto segreta del marketing è questa, farci tornare per un
attimo dei bambino col giocattolo nuovo, e fra le tante cose inventate o
rielaborate da Star Wars, il marketing è probabilmente quella venuta meglio.
Sono
uscito dalla cantina e sono tornato verso casa, e mentre tornavo in motorino
verso casa, il portachiavi con lo Stormtrooper della LEGO dondolava ad ogni
accelerazione, ricordandomi che per qualche secondo al giorno, potevo ancora
essere il bambino che si è quasi tagliato una mano co neon, cercando di fare
una spada laser.
Et voilà, possiamo scrivere la tanto attesa parola "fine" al Concorso Stellare. E' stato divertente per tutti, meno per il povero Lorenzo che ha dovuto aspettare un mese e passa per vedere pubblicato il suo racconto. Vabé, hai vissuto di nuovo la spasmodica attesa di Episode I.
E che la Forza sia con tutti voi!!!



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